Telefonia: fatturazione a 28 giorni

In riferimento alle vicende relative al periodo di fatturazione a 28 giorni, si informa che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), al termine di una procedura svolta in contraddittorio con gli operatori  e le associazioni dei consumatori,  ha diffidato gli operatori TIM, Vodafone, Wind-Tre e Fastweb a restituire agli utenti di servizi di telefonia fissa e convergenti i giorni illegittimamente erosi nel periodo compreso tra il 23 giugno 2017 sino alla date del ritorno alla fatturazione su base mensile, avvenuto tra i mesi di febbraio e aprile 2018.

In base a quanto stabilito dall’Autorità, gli operatori TIM, Fastweb, Vodafone, Wind Tre, devono provvedere alla restituzione dei giorni attraverso la posticipazione della data di decorrenza delle fatture per un numero di giorni pari a quelli erosi, senza che sia necessaria una richiesta da parte degli utenti interessati.

Con la delibera n 269/19/CONS è stata anche riconosciuta la possibilità per gli operatori di proporre ai singoli utenti interessati soluzioni di compensazione alternative alla restituzione dei giorni erosi, nel rispetto rigoroso della loro libertà di scelta e degli obblighi di trasparenza, di chiarezza e di completezza delle informazioni rese. Le soluzioni di compensazione proposte dagli operatori sono conformi alle delibere dell’Autorità solo se espressamente scelte dagli utenti – attraverso un consenso esplicito – dopo che sia stata loro fornita un’informativa chiara e completa circa il fatto che tale scelta determina la rinuncia alla restituzione dei giorni illegittimamente erosi.

Essendo scaduto il termine previsto dalle delibere dell’Autorità senza che gli operatori abbiano rispettato quanto disposto dall’Autorità in merito alla posticipazione della data di decorrenza delle fatture, l’Autorità, nel mese di agosto 2019, ha avviato nei confronti di ciascuno dei quattro operatori un procedimento sanzionatorio per inottemperanza alla diffida. Tali procedimenti, il cui svolgimento è disciplinato dal Regolamento di cui alla delibera 581/15/CONS, sono tuttora in corso.

Ogni operatore è quindi tenuto a restituire il corrispettivo pei i giorni illegittimamente erosi attraverso la posticipazione della data di decorrenza delle fatture per un numero di giorni pari a quelli erosi, senza che vi sia esigenza di una specifica richiesta da parte del Cliente.

Qualora nel frattempo il contratto di telefonia fosse stato risolto o trasferito ad altro operatore, per ottenere la restituzione del corrispettivo è necessario presentare una richiesta attraverso il canale conciliativo.

A tal fine si ricorda che, ai sensi del Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche e utenti, la procedura conciliativa può essere svolta, a titolo gratuito e in modalità telematica, dinanzi al Comitato regionale delle Comunicazioni (Co.Re.Com.) competente per territorio mediante la piattaforma Conciliaweb.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Autorità, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 14.00, al numero verde 800.185060 (da telefono fisso) o al numero 081.750750 (da cellulare e dall’estero) oppure a mezzo email all’indirizzo info@agcom.it

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