Telecamere in azienda: occorre l’autorizzazione preventiva da parte dell’INL

Autorizzazione da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro

Capita che, per motivi di sicurezza, tutela del patrimonio e controllo, le aziende sentano la necessità di installare telecamere di sorveglianza sul posto di lavoro.

Videosorveglianza e telecamere: regole e normativa

In base a quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto del Lavoratori (e successive modifiche apportate dal Jobs Act), vige il DIVIETO per il datore di lavoro di installazione e di utilizzo di impianti audiovisivi e di altri apparecchi che abbiano la finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, senza PRIMA

  • avere ottenuto l’autorizzazione del competente Ispettorato Territoriale del Lavoro e
  • avere dato adeguata INFORMATIVA ai lavoratori sulle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione di controlli (nel rispetto della normativa privacy).

Al momento della presentazione dell’istanza di autorizzazione all’Ispettorato è importante specificare le finalità (o interessi) aziendali per le quali viene chiesta (ad es. ragioni organizzative e produttive, di sicurezza sul lavoro, di tutela del patrimonio aziendale).

Le informazioni a carattere tecnico sono meno rilevanti (es. il posizionamento predeterminato delle telecamere, il loro numero e relativo angolo di ripresa). Si ricorda che l’eventuale ripresa dei lavoratori è comunque ammessa solo in via incidentale e con carattere di occasionalità.

L’attività di controllo aziendale è legittima solo se funzionale alla tutela dell’interesse dichiarato nella istanza. Interersse che non può essere modificato nel tempo: in caso di ispezione potrà infatti essere verificata la conformità delle modalità di utilizzo degli strumenti di controllo con le finalità a suo tempo dichiarate nella istanza.

Dove istallarle

Sono soggetti ad autorizzazione anche i luoghi esterni dove venga svolta attività lavorativa in modo saltuario o occasionale (ad es. zone di carico e scarico merci).

Non richiedono autorizzazione quelle zone esterne estranee alle pertinenze della ditta (ad es. il suolo pubblico, anche se antistante all’ingresso della azienda) nelle quali non è prestata attività lavorativa.

Se si istallano e utilizzano sistemi di videosorveglianza senza la preventiva autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, in caso di ispezione, potranno essere applicate rilevanti sanzioni amministrative e, in alcuni casi, anche penali.

Un recente orientamento della Corte di Cassazione (sentenze n. 38882 e n. 38884 del 24 agosto 2018) ha infatti confermato che è passibile di condanna penale il datore di lavoro che installa un impianto di videosorveglianza che riprende i dipendenti al lavoro senza avere ottenuto l’apposita autorizzazione, anche in presenza di valide ragioni di sicurezza, a nulla rilevando il consenso scritto fornito dai lavoratori interessati.

Telecamere finte?

C’è chi pensa che, per evitare noie burocratiche, sia possibile installare delle semplici telecamere finte senza dover seguire alcun iter burocratico.

In realtà installare una videocamera finta a scopo di deterrenza è vietato. La violazione delle norme infatti, non è neppure esclusa nel caso di telecamere installate, ma non ancora funzionanti o nel caso di telecamere “finte”, montate a scopo esclusivamente dissuasivo.

I nostri uffci sono a disposizione delle Aziende intenzionate ad installare sistemi di videosorveglianza per approfondimenti e chiarimenti riguardanti la normativa e il disbrigo delle pratiche di autorizzazione preventiva da presentare all’Ispettorato Territoriale del Lavoro: paghe@ascomfaenza.it

Potrebbe piacerti anche