Decreto Ristori

Sintesi del "Decreto Ristori"

Il Governo ha approvato il “Decreto Ristori”, un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi, nonché in materia di giustizia e sicurezza connesse all’epidemia da COVID-19.

DECRETO RISTORI COMPLETO

Il testo interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati.

A differenza di quanto previsto a fondo perduto nel “Decreto Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34), il nuovo provvedimento non è vincolato alla perdita di fatturato aziendale.

Inoltre sono ora incluse anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (che potranno ricevere un ristoro pari al 10% del calo del fatturato).

Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi previsti dal “Decreto Rilancio” e ricevere il contributo entro il prossimo 15 dicembre.

Mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per le attività che avevano già fatto domanda in precedenza.

Il decreto è in vigore dal 29 ottobre 2020.

Il contributo

Per chi non aveva richiesto il contributo, ricordiamo che i criteri per la determinazione sono quelli previsti dal “Decreto Rilancio”:

  • Imprese con fatturato 2019 fino a 400mila euro: 20% della perdita di fatturato di aprile 2020 rispetto a quello di aprile 2019.
  • Imprese con fatturato 2019 fra 400mila e 1 milione di euro; 15% della perdita di fatturato di aprile 2020 rispetto a quello di aprile 2019.
  • Imprese con fatturato 2019 fra 1 e 5 milioni di euro: il 10% della perdita di fatturato di aprile 2020 rispetto a quello di aprile 2019.

L’indennizzo minimo è pari a mille euro per le persone fisiche e a 2mila euro per le imprese. Il massimale è invece di 150mila euro, quindi l’indennizzo non può in ogni caso superare questa cifra.

Di seguito i codici Ateco delle attività che hanno diritto agli indennizzi, in base alla percentuale della somma che potrà sarà erogata.

Ristoro al 100%

  • 493210 Trasporto con taxi
  • 493220 Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimesse con conducente

 Ristoro al 150%

  • 551000 Alberghi
  • 552010 Villaggi turistici
  • 552020 Ostelli della gioventù
  • 552030 Rifugi di montagna
  • 552040 Colonie marine e montane
  • 552051 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
  • 552052 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
  • 553000 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
  • 559020 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
  • 561030 Gelaterie e pasticcerie
  • 561041 Gelaterie e pasticcerie ambulanti
  • 563000 Bar e altri esercizi simili senza cucina

 Ristoro al 200%

  • 493901 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano
  • 561011 Ristorazione con somministrazione
  • 561012 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 561042 Ristorazione ambulante
  • 562100 Catering per eventi, banqueting
  • 591400 Attività di proiezione cinematografica
  • 773994 Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi
  • 799011 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
  • 799019 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca
  • 823000 Organizzazione di convegni e fiere
  • 900101 Attività nel campo della recitazione
  • 900109 Altre rappresentazioni artistiche
  • 900201 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
  • 900209 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
  • 900400 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
  • 920009 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)
  • 931110 Gestione di stadi
  • 931120 Gestione di piscine
  • 931130 Gestione di impianti sportivi polivalenti
  • 931190 Gestione di altri impianti sportivi nca
  • 931200 Attività di club sportivi
  • 931300 Gestione di palestre
  • 931910 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi
  • 931999 Altre attività sportive nca
  • 932100 Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 932930 Sale giochi e biliardi
  • 932990 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
  • 949920 Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby
  • 949990 Attività di altre organizzazioni associative nca
  • 960410 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)
  • 960420 Stabilimenti termali
  • 960905 Organizzazione di feste e cerimonie

 Ristoro al 400%

  • 932910 Discoteche, sale da ballo night-club e simili

Proroga della cassa integrazione

Vengono concesse ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario FIS legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021.

Le imprese devono aver già utilizzato tutte le settimane di cassa precedentemente previste dal D.L. “Agosto” ed in ogni caso le settimane già chieste che comprendono anche parzialmente periodi successivi al 15 novembre vengono computate a riduzione delle nuove 6 concesse con questo Decreto.

Come per le ultime 9 settimane previste dal Decreto Agosto, è prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. È importante sottolineare che la definizione di “fatturato” è quella stabilita dall’Agenzia delle Entrate e riguarda tutte le operazioni soggette ad IVA.

La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e – NOVITA’ – per le imprese soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche in base al DPCM 24 ottobre 2020.

Si fa presente che, forse per una svista del Legislatore, non è stata modificata la data entro la quale il dipendente deve essere in forza all’azienda per poter avere diritto alla cassa integrazione, che rimane quindi fissata al 13 luglio. Ad oggi, pertanto, la cassa integrazione non è richiedibile per tutti i dipendenti assunti dopo il 13 luglio.

È stato prorogato il blocco dei licenziamenti al 31 gennaio 2021.  Il blocco, come in precedenza riguarda tutti i licenziamenti sia individuali che collettivi che non sono dettati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’intera impresa (non basta la cessazione di una singola unità locale) o dal fallimento dell’azienda.

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per chi non richiede la cassa integrazione

Viene prorogato di 4 settimane l’esonero contributivo già prevista del Decreto Agosto (per 4 mesi pari al doppio delle ore di cassa integrazione utilizzate nei mesi di maggio e giugno) per chi non richiede la cassa integrazione.

Ricordiamo che la misura non è concretamente applicabile in quanto è soggetta all’approvazione della Commissione europea che potrebbe tardare alcuni mesi.

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali

Per i datori di lavoro privati appartenenti ai settori interessati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020.

I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il
16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione

Credito d’imposta sugli affitti

Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Cancellazione della seconda rata IMU

La seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.

Misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo

Sono previste:

  • una indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo;
  • la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.

Fondi di sostegno per alcuni dei settori più colpiti

È stanziato complessivamente 1 miliardo per il sostegno nei confronti di alcuni settori colpiti:

  • 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;
  • 100 milioni per editoria, fiere e congressi;
  • 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;

400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.

Reddito di emergenza

A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza.

Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo

È riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) e “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). L’importo è aumentato da 600 a 800 euro.

Sostegno allo sport dilettantistico

Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo sport.

Il Fondo viene finanziato per 50 milioni di euro per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca

Viene istituito un fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive.

Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.

Salute e sicurezza

È previsto un insieme di interventi per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria del nostro Paese nei confronti dell’emergenza Coronavirus. Tra questi:

  • lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia;
  • l’istituzione presso il Ministero della salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di Contact tracing.

Giustizia

Il decreto prevede anche specifiche misure per il settore giustizia. Tra l’altro, si introducono disposizioni:

  • per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze;
  • per la semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.

Altre misure in attesa di emanazione

Alle misure fin qui indicate si aggiungeranno quelle proposte il 28 ottobre dal Presidente della Regione Emilia Romagna, per un valore di dieci milioni di euro, in aggiunta ai contributi di ristoro previsti dal Governo. Tali misure, valide solo per l’Emilia Romagna, saranno oggetto di uno specifico atto normativo regionale a seguito del confronto con gli enti e le associazioni di categoria.

Si attende a brevissimo anche l’emanazione (a cura del Ministero dell’Economia e Finanze e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) del decreto attuativo per il contributo a fondo perduto alla filiera della ristorazione.

Il decreto prevede un contributo a fondo perduto da 1.000 a 10.000 euro, che sarà comunque parametrato in base al numero di richieste pervenute (attualmente il fondo ha una disponibilità di 600 milioni di euro) e sarà riconosciuto alle imprese registrate con i seguenti codici ATECO prevalenti:

  • 10.11 (ristorazione con somministrazione),
  • 29.10 (mense),
  • 29.20 (catering continuativo su base contrattuale),
  • 10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole),
  • 21.00 (catering per eventi, banqueting),
  • 10.00 (alberghi) MA LIMITATAMENTE alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

L’importo verrà riconosciuto a fronte di acquisti di prodotti agroalimentari e vitivinicoli anche D.O.P e I.G.P effettuati dal 14 agosto 2020 fino alla presentazione della domanda.

Su quest’ultimo provvedimento saranno fornite più specifiche indicazioni quando lo stesso sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

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