PROROGA VERSAMENTI RISULTANTI DALLE DICHIARAZIONI FISCALI e DECRETO OMNIBUS

Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2021 (Serie Generale n. 154) è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 giugno 2021, con cui è stato disposto il differimento, dal 30 giugno 2021 al 20 luglio 2021, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali.

In particolare, per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), la proroga riguarda i versamenti delle imposte dirette (Irpef e Ires), dell’Iva e dell’Irap.
Nel caso in cui i versamenti in parola vengano effettuati dal 21 luglio al 20 agosto 2021, le somme dovute devono essere maggiorate dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

La proroga in esame, nello specifico, si applica:

  • ai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano, per ciascun indice, ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi;
  • ai soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • ai soggetti che applicano il regime forfetario;
  • ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese (ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR).

Si segnala che nel momento in cui si scrive sulla stampa specializzata viene segnalata la volontà dell’Amministrazione di differire ulteriormente il versamento al 30/09/2021.

LE NOVITA’ DEL DECRETO OMNIBUS

 Di seguito si segnalano le principali novità fiscali introdotte nell’ambito del recente DL n. 99/2021, c.d. “Decreto Omnibus”, recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

SOSPENSIONE PROGRAMMA “CASHBACK”

La Finanziaria 2020 ha previsto il riconoscimento di un rimborso in denaro, al fine di incentivare l’utilizzo di pagamenti elettronici, a favore dei soggetti che effettuano “abitualmente” acquisti di beni/servizi con strumenti di pagamento elettronici (c.d. “Cashback”).

Ora l’art. 1, commi 1 e 2 del Decreto in esame ha disposto la sospensione del “Cashback” per il secondo semestre 2021.

CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO – NOLEGGIO – UTILIZZO POS E SISTEMI EVOLUTI DI PAGAMENTO ELETTRONICO

Con l’introduzione del nuovo comma 22-bis al DL n. 124/2019 è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta a favore degli esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo che nel periodo 1.7.2021 – 30.6.2022 acquistano/noleggiano/utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico (POS) collegati agli strumenti che consentono la memorizzazione elettronica/trasmissione telematica dei corrispettivi (RT).

Il credito d’imposta:

  • è parametrato al costo di acquisto/noleggio/utilizzo degli strumenti stessi nonché delle spese di convenzionamento e per il collegamento tecnico tra i predetti strumenti;
  • è riconosciuto, nel limite massimo di spesa per soggetto di € 160, in misura differenziata a seconda dei ricavi / compensi 2020, come segue.
Ricavi / compensi 2020 Credito d’imposta
non superiori a € 200.000 70%
superiori a € 200.000 e fino a € 1.000.000 40%
superiori a € 1.000.000 e fino a € 5.000.000 10%

 

In aggiunta, agli esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo che nel 2022 acquistano/noleggiano/utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei corrispettivi spetta un credito d’imposta, nel limite massimo di spesa per soggetto di € 320, nelle seguenti misure “maggiorate”.

 

Ricavi / compensi 2020 Credito d’imposta
non superiori a € 200.000 100%
superiori a € 200.000 e fino a € 1.000.000 70%
superiori a € 1.000.000 e fino a € 5.000.000 40%

 

I suddetti crediti d’imposta sono utilizzabili esclusivamente in compensazione nel mod. F24, successivamente al sostenimento della spesa.

Infine i crediti d’imposta in esame:

  • devono essere indicati nel mod. REDDITI relativo al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei periodi d’imposta successivi in cui interviene il relativo utilizzo;
  • non sono tassati ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
  • non rilevano ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.

 

INCREMENTO CREDITO D’IMPOSTA COMMISSIONI POS

È incrementato, dal 30% al 100%, il credito d’imposta relativo alle commissioni maturate nel periodo 1.7.2021-30.6.2022 sui pagamenti elettronici effettuati tramite i predetti strumenti di pagamento (POS “evoluti”) spettante alle imprese/lavoratori autonomi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti di consumatori finali.

 

PROROGA DELLA SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI DERIVANTI DA CARTELLE

E’ disposta una nuova proroga, dal 30.6 al 31.8.2021, della sospensione dei versamenti delle somme derivanti da cartelle di pagamento / avvisi di accertamento esecutivi, ecc., con la conseguenza che gli stessi dovranno essere effettuati entro il 30.9.2021 (anziché entro il 31.7).

A tale proroga è collegata la sospensione della notifica di nuove cartelle di pagamento (e, conseguentemente, le attività di recupero, anche coattivo), afferenti i carichi affidati sia prima dell’inizio del periodo di sospensione, sia durante tale periodo, nonché delle attività di recupero, anche coattivo, dei carichi (avvisi di accertamento esecutivi/avvisi di addebito/atti esecutivi e ruoli/cartelle di pagamento) già scaduti prima del periodo di sospensione, con “congelamento” degli interessi di mora durante la sospensione.

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