Giornata Confcommercio sulla legalità con il Procuratore della Repubblica di Ravenna Alessandro Mancini

Giunta alla settima edizione, la Giornata di Confcommercio “Legalità, ci piace” è un’iniziativa di analisi, denuncia e sensibilizzazione sulle conseguenze dei fenomeni criminali per l’economia reale e per le imprese.

I fenomeni illegali – contraffazione, abusivismo, pirateria, estorsioni, usura, infiltrazioni della criminalità organizzata, furti, rapine, taccheggio, corruzione – alterano la concorrenza, comportano la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti. Questi fenomeni impattano pesantemente sul sistema economico-sociale, fanno chiudere le imprese oneste, fanno perdere posti di lavoro, non tutelano  i consumatori, riducono la sicurezza pubblica e naturalmente alimentano  la criminalità organizzata. 

Oggi, 26 novembre, In occasione della 7° edizione della Giornata di Confcommercio “Legalità, ci piace”, il Consiglio Confcommercio provincia di Ravenna ha organizzato un incontro sui temi della legalità, al quale ha partecipato il Procuratore della Repubblica di Ravenna, Dott. Alessandro Mancini.

In apertura il Direttore provinciale Confcommercio Giorgio Guberti, dopo aver ringraziato il Procuratore per aver accettato l’invito, ha ricordato come Il tema della sicurezza in generale e da furti e rapine in particolare, è considerato il punto più sensibile per imprese e cittadini, tant’è che in un recente sondaggio tra i nostri associati, è al primo posto tra i problemi più sentiti, prima della burocrazia e fiscalità.

Guberti ha poi ricordato la collaborazione con la Procura della Repubblica e l’Ordine degli Avvocati di Ravenna che ha portato lo scorso anno alla sottoscrizione di una convenzione tra le associazioni di categoria Confcommercio, Cna e Confesercenti di Ravenna per l’implementazione dell’applicativo TIAP, relativo al trattamento informatizzato degli atti processuali penali.

Ciò ha consentito di favorire la semplificazione, l’accelerazione e la concentrazione dei servizi di giustizia e di perseguire criteri di speditezza ed efficienza delle attività amministrative

Nella relazione introduttiva Mauro Mambelli, Presidente Confcommercio provincia di Ravenna ha sottolineato come i fenomeni di illegalità determinano un danno economico per le imprese in termini di mancate vendite, riduzione del fatturato, perdita di immagine e di credibilità, abbassamento degli standard qualitativi, etc.; un danno al mercato consistente nell’alterazione delle regole del gioco; un danno e/o un pericolo per il consumatore finale; un danno sociale connesso all’impatto sul mondo del lavoro e l’occupazione; un danno alle casse dello Stato causato da evasione contributiva e fiscale, dall’Iva alle imposte sui redditi.

Sui temi locali, Mambelli ha citato le finte sagre: Ravenna è la quinta provincia in Emilia-Romagna per fatturato abusivo nel mercato della ristorazione con 37 milioni di euro. Impressionante il dato globale della regione: questo settore vale in Emilia-Romagna poco meno di 400 milioni di euro e 136 milioni di euro di valore aggiunto. La perdita di gettito è quantificabile in 54 milioni di euro, secondo uno studio della Fipe Confcommercio: la perdita stimata di imposte dirette e contributi per la provincia di Ravenna è di circa 6 milioni di euro.

“Vorrei ricordare inoltre che a livello locale, anche per il 2019, è stato sottoscritto, grazie al coordinamento del Prefetto di Ravenna, il Protocollo d’Intesa per il contrasto all’Abusivismo commerciale e grazie a questo abbiamo raggiunto risultati molto soddisfacenti.

Infine Mambelli ha ricordato che Confcommercio provincia di Ravenna, dal 2014, ha istituito lo “Sportello Abusivismo”: è un servizio, a titolo gratuito, che vuole favorire la raccolta di segnalazioni da parte di imprenditori e cittadini sulle attività abusive, di qualunque genere. Le segnalazioni vengono poi trasmesse agli organi preposti a tale compito di controllo: è un incentivo a segnalare gli abusivismi, in una forma rapida e semplice, inviando un’email allo sportello (sportelloabusivismo@confcommercio.ra.it).

“La legalità parlata – ha detto il Procuratore della Repubblica di Ravenna Alessandro Mancini – non esiste, è un valore che va vissuto quotidianamente, anche nelle piccole cose. Per questo alla legalità bisogna dare un senso concreto”.

In particolare sull’evasione fiscale, Mancini ha ricordato le frodi carosello e le relative indagini che hanno portato ad una distorsione del mercato. Impressionanti i dati sull’evasione dell’Iva in Europa: dal 2011 al 2016 ben 1.260 miliardi di euro; in Italia dal 2011 al 2016 sottratti oltre 213 miliardi di euro.

Passando poi ai dati della Procura di Ravenna, Mancini ha sottolineato che il 67% dei procedimenti vengono definiti entro sei mesi; che di tutti i rinvii a giudizio, il 91,6% si concludono con una condanna; che c’è un’alta percentuale di archiviazioni (“perché quando non si hanno elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio, va chiesta l’archiviazione”).

Ogni anno in media vengono presentate dalle 16 alle 18 mila denunce.

Tra i fenomeni più preoccupanti, il Procuratore ha citato la violenza di genere, sui minori e sulle donne (in questi anni c’è stata un’impennata), poi le frodi fiscali e i reati in materia fallimentare.

I reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti sono stabili, in particolare ad opera di soggetti albanesi e nord africani.

Infine, sui furti, il Procuratore ha sottolineato che “il fenomeno predatorio è dovuto a quella massa enorme di gente che non ha reddito e che proviene da paesi dove le carceri non sono confortevoli”.

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