BUONI PASTO: un Tavolo Congiunto per denunciare l’urgenza di un intervento nel mercato

Nella mattinata del 6 febbraio si è tenuta, presso la sede della FIPE – Federazione Italia Pubblici Esercizi, una conferenza stampa nella quale, le principali Associazioni rappresentative delle imprese della ristorazione e della distribuzione, hanno denunciato tutte insieme e a gran voce le distorsioni connesse all’attuale mercato dei buoni pasto.

Le Associazioni di Categoria si sono dunque trovate riunite per la prima volta in unico Tavolo, ove, congiuntamente, hanno posto all’attenzione delle Istituzioni l’urgenza di intervenire in un mercato che vale oltre 3 miliardi di euro, di cui 1 miliardo condizionato dalle gare Consip aggiudicate, di fatto, al massimo ribasso.

All’incontro, i relatori hanno esposto con chiarezza le principali criticità del sistema:

  • l’insostenibile livello raggiunto dagli sconti applicati nelle gare ad evidenza pubblica (nella Gara Consip 8 hanno raggiunto un livello medio di troppo vicino al 20%);
  • la scarsa vigilanza della Consip sul rispetto delle condizioni contrattuali da parte delle società emettitrici (nonché, come nel caso di Qui!Group, sulla loro solidità finanziaria);
  • l’aggravio dei costi per la gestione del buono pasto elettronico per la mancanza di un sistema di codifica unica (e quindi di un unico POS);
  • la complessità dei contratti di convenzionamento, spesso caratterizzati dalla presenza di clausole vessatorie a carico degli esercizi convenzionati, poco trasparenti e di difficile lettura;
  • i danni derivanti dal ritardo nei pagamenti, che comporta un ulteriore aggravio di costi a carico degli esercenti stimato intorno al 2%.

Sono poi state illustrate le azioni che tutte le Organizzazioni partecipanti alla conferenza stampa hanno deciso di intraprendere:

  • Lettera ai Ministri Patuanelli e Catalfo

E’ stata inviata una lettera congiunta al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e, per conoscenza, alla Ministra del Lavoro Catalfo, affinché assumano ogni iniziativa necessaria a correggere le (tante) anomalie che caratterizzano l’attuale mercato dei buoni pasto, confermando che il principio ispiratore della riforma deve essere quello del mantenimento del valore nominale del buono pasto lungo tutta la filiera.

  • La causa a Consip

E’ stata promossa un’azione giudiziale contro la Consip, diretta ad accertare profili di responsabilità della stessa per i danni economici derivati dai mancati pagamenti da parte di Qui!Group S.p.a., attesa la scarsa tempestività con la quale la prima ha risolto la Convenzione con la società emettitrice genovese.

  • Esposizione di una locandina negli esercizi

La Federazione, insieme alle altre Organizzazioni di categoria di cui sopra, ha deciso di promuovere una campagna di informazione per sensibilizzare i lavoratori e i consumatori sull’insostenibilità dell’attuale sistema e sul rischio circa la futura impossibilità di utilizzo dei buoni. A tal fine è stata elaborata una locandina da esporre nelle attività.

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