Conversione del “Decreto clima” – le principali novità

Dal 14 dicembre 2019 è in vigore la legge 12 dicembre 2019, n.141, conversione del Decreto Clima (n. 111/2019); la nuova normativa in tema di ambiente, trasporti e urbanistica, costituisce il primo atto del piano di investimenti per le misure rivolte alla sostenibilità e alla lotta al cambiamento climatico.

Tra le principali novità segnaliamo:

  • la possibilità di ottenere dei contributi per la rottamazione di auto e moto (c.d. Bonus mobilità);
  • L’accesso a incentivi per i commercianti che decidono di vendere prodotti alimentari e detergenti sfusi o alla spina.

Bonus Mobilità

Sono previsti due contributi per chi desidera rottamare (entro il 31 dicembre 2021) auto e motocicli o per sostituirli con un’opzione alternativa più ecologica:

  • 1.500 euro per la rottamazione di un’auto fino a classe Euro 3;
  • 500 euro per la rottamazione di motocicli fino a classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi.

Il bonus (valido solo nelle aree con emissioni inquinanti oltre i limiti indicati dalla normativa europea):

  1. deve essere speso 3 anni;
  2. può essere utilizzato anche dai conviventi degli intestatari (senza fare cumulo ai fini della dichiarazione Isee);
  3. può finanziare:
  4. l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale;
  5. l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale (car sharing/pooling, bike sharing, etc.);
  6. l’acquisto di biciclette anche a pedalata assistita.

In alternativa, fino al 31 dicembre 2021, è valido l’ECOBONUS: un contributo massimo da 2.500 a 6.000 euro per la rottamazione di un’auto fino a Euro 4, a fronte dell’acquisto di nuova auto ecologica, elettrica o ibrida. Il bonus varia in base alle emissioni di CO2 prodotte dall’auto acquistata.

Misure sperimentali per l’incentivazione di prodotti sfusi o alla spina

Gli esercenti commerciali che:

  • predispongono spazi dedicati alla vendita di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina;
  • aprono nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi

possono accedere ad un contributo a fondo perduto fino a 5.000 euro.

La norma:

  1. impone che i contenitori impiegabili non siano monouso, ma riutilizzabili e idonei al contatto con gli alimenti;
  2. ammette la possibilità di portare da casa i propri contenitori (purché riutilizzabili, puliti e idonei al contatto con gli alimenti) ma lascia comunque la facoltà all’esercente di valutare questi contenitori e di rifiutarne l’uso ne caso in cui non venissero ritenuti idonei.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a Giacomo Tasselli – Ufficio Ambiente (Tel. 0546 21355 – mail: g.tasselli@ascomfaenza.it)

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