Privacy e Video Sorveglianza: le nuove indicazioni

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha recentemente emanato le  Linee Guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video che servono a definire con maggiore chiarezza e semplicità quali sono gli obblighi previsti in tema di videosorveglianza.

Riassumiamo di seguito le tre principali indicazioni, recepite dal Garante italiano della Privacy:

  1. l’utilizzo dei dispositivi video devono limitarsi ai soli casi in cui non vi siano soluzioni alternative alle telecamere (ad esempio, mediante l’impiego di personale addetto alla sicurezza);
  2. i sistemi utilizzati devono essere configurati in modo tale da permettere al titolare di oscurare parti del video che riprendono anche soggetti diversi dall’interessato;
  3. il periodo di conservazione delle immagini è fissato in 24 ore con l’esigenza di rilevare eventuali danni e/o incidenti, mentre per la conservazione per tempi più prolungati, è necessaria un’adeguata motivazione in relazione a specifiche finalità (ad esempio per intraprendere azioni legali).

L’informativa sulla videosorveglianza

Le Linee Guida invitano a fornire un’informativa su due livelli:

Un primo livello (segnale di avvertimento) può contenere un’icona grafica esplicativa (esempio a fianco), ossia un cartello che sia facilmente visibile, comprensibile e leggibile, ed indichi una panoramica significativa del trattamento previsto (articolo 12 GDPR):

  • Il cartello deve essere posizionato ad una distanza adeguata dal sistema di registrazione in modo tale che l’interessato vederlo prima di entrare nell’area monitorata.
  • Deve utilizzare e indicare le informazioni più rilevanti sul trattamento:
    • i contatti e l’identità del titolare del trattamento e, ove previsto, del DPO;
    • i dettagli sulle finalità del trattamento;
    • i diritti dell’interessato;
    • il richiamo e riferimento alla seconda informativa (secondo livello), in particolare come e dove reperirla.

Il secondo livello, è rappresentato da un documento informativo completo, (ad esempio può essere un foglio, un cartello, un poster, un link web o un QRcode) e deve:

  • contenere informazioni più complete e dettagliate,
  • essere collocato in un luogo facilmente accessibile e disponibile per gli interessati, ossia in una posizione centrale (ad es. ufficio informazioni, sulle scrivanie, reception, bacheche, etc.).

Occorre verificare i precedenti cartelli informativi per i sistemi di videosorveglianza: quelli che riportano solo il D.lgs. n. 196 del 2003 sono da sostituire.

Ricordiamo che la sola segnaletica non è sufficiente: devono essere riportati i riferimenti al GDPR., gli adeguamenti e gli aggiornamenti alle recenti ed ultime disposizioni normative.

Per informazioni, chiarimenti e delucidazioni è possibile rivolgersi al nostro Ufficio Privacy – dott. Giacomo Tasselli – mail: privacy@ascomfaenza.it – tel. 0546/21355

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