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CORSI DIPENDENTI D.LGS.81/08 - GENERALE E SPECIFICA ALTO RISCHIO

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
16 ore 25-10-2017 27-10-2017

CORSO DIPENDENTI D.LGS.81/08 - GENERALE E SPECIFICA BASSO RISCHIO

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
8 ore 25-10-2017 26-10-2017

AGGIORNAMENTO DIPENDENTI D.LGS.81/08

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
6 ore 14-11-2017 15-11-2017

PRIMO SOCCORSO 12 ORE

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
12 ore 20-11-2017 22-11-2017

AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
4 ore 22-11-2017 22-11-2017

CORSO PREPOSTI 8 ORE

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
8 ore 23-11-2017 23-11-2017

CORSO DIPENDENTI D.LGS.81/08 - GENERALE E SPECIFICA BASSO RISCHIO

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
8 ore 12-12-2017 13-12-2017
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GLI ULTIMI MOVIMENTI NELLA CONCESSIONE DI AREE COMMERCIALI DESTINATE ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE

 
GLI ULTIMI MOVIMENTI NELLA CONCESSIONE DI AREE COMMERCIALI DESTINATE ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE
La scorsa settimana il Presidente di Confcommercio Ascom Faenza Dott. Paolo Caroli ed il Direttore Dott. Francesco Carugati, hanno incontrato presso la residenza Municipale il sindaco Dott. Giovanni Malpezzi e l'Assessore all'urbanistica Avv. Domizio Piroddi. Motivo dell'incontro, un confronto su quanto sta nuovamente succedendo a Faenza relativamente a nuove autorizzazioni per grandi superfici di vendita.
Dopo la scelte scellerate dell'Amministrazione Casadio, che ha visto la rete commerciale di Faenza stravolta dall'insediamento nell'area Neri del Conad, dell'Ipermercato, del Decatlon e delle altre superfici nell'area Marcucci, della Comet in e di altre superfici lungo la via Granarolo, e dell'autorizzazione all'insediamento dell'Outlet le Perle (fortunatamente ancora bloccato dalla liquidazione della società costruttrice), oggi assistiamo ad un'ulteriore ondata di autorizzazioni; quello che tra l'altro lascia sconcertati è il fatto che per permettere questi insediamenti si adottino varianti ad personam al Rue perché altrimenti non sarebbero possibili. Per questo motivo nell'area Cisa si concederebbe l'aggregazione di svariate licenze di esercizi di vicinato (per intenderci al di sotto dei 250 mq) in poche attività con superficie compresa tra i 1.000 ed i 1.500 mq; nell'area di proprietà della Gimo (ora in liquidazione) sono stati concessi (e non erano dovuti) 5.000 mq di superficie commerciale e così via.
A questo punto però viene da chiedersi: a chi interessa veramente le sorti della piccola rete commerciale esistente a Faenza? E a chi interessa la vitalità e l'attrattività del centro storico cittadino e la sua sopravvivenza?
Si tenga inoltre presente che sul centro cittadino pende la spada di Damocle del piano integrato dell'aria (Pair 2020) che prevede la pedonalizzazione del 20% del centro storico cittadino e la ztl nel 100% dello stesso.
Il futuro del centro storico non può e non deve essere un interesse dei soli operatori commerciali e delle loro associazioni di categoria.
E' per questo motivo che la Confcommercio Ascom di Faenza ha chiesto all'Amministrazione Comunale di fermare le diverse iniziative in essere (Piano della qualità urbana, Piamo della mobilità sostenibile,) invitandola a procedere all'elaborazione di uno studio organico, completo ed approfondito delle questione legate al centro storico cercando di individuare tutte quelle soluzioni che possano garantire un futuro importante dello stesso come luogo di aggregazione e di frequentazione della cittadinanza consentendo in tal modo anche la sostenibilità delle attività economiche in esso insediate.        
 
Faenza, 19 luglio 2017                              

Confcommercio Ascom Faenza
 
 
 

20-07-2017